News 12/11/2020

UNA ALLEANZA PER IL FUTURO CIRCOLARE DEL PAESE

CIRFOOD partecipa all'evento di presentazione del Position Paper promosso dall'Alleanza per l'Economia Circolare

L’Alleanza per l’Economia Circolare, di cui CIRFOOD è parte, ha presentato oggi il nuovo Position Paper 2020: una road map verso un modello di economia circolare che si prefigge 5obiettivi e 23 azioni di dettaglio per sfruttare il potenziale di sviluppo economico, sociale, ambientale e di decarbonizzazione legato all’economia circolare.

L’evento “Una alleanza per il futuro circolare del Paese”, presenziato dal Viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, è stata l’occasione per condividere visione, idee, esperienze, progetti e proposte alla base del Position Paper.

Chiara Nasi, Presidente e AD CIRFOOD, ha commentato:"Abbiamo aderito all’Alleanza per l’Economia Circolare perché siamo convinti che sia necessario guardare al futuro con una visione chiara e condivisa delle priorità strategiche, sia per le imprese, sia per le istituzioni. L’obiettivo è lavorare insieme nel solco di quanto previsto dal Green New Deal, che vede nell’economia circolare un capitolo importante per riprogettare il futuro del nostro Paese e dell’Europa.

CIRFOOD è infatti da sempre consapevole che il confronto e la condivisione di idee ed esperienze con imprese di settori diversi possano essere strumenti idonei per generare soluzioni innovative a beneficio di un’economia trasformativa in grado di preservare risorse, capitale naturale e coniugare competitività e sostenibilità ambientale. Da tempo, infatti, l'Economia Circolare rappresenta l'approccio alla base delle scelte con cui CIRFOOD analizza e ripensa il proprio business, la ristorazione, tenendo conto delle sue specificità.

 

In particolare, la stragrande maggioranza dei servizi che CIRFOOD eroga avviene già con materiali che per il 90% circa sono riutilizzabili, come ceramica, vetro, acciaio. Inoltre, più che lavorare sull’allungamento del ciclo di vita del prodotto, essendo il cibo per sua natura altamente deperibile, nella ristorazione bisogna agire sull’ottimizzazione dei processi di trasformazione per evitare gli sprechi “dal campo alla tavola”, dall’approvvigionamento delle materie prime al momento del consumo, mettendo in evidenza l’impatto sociale positivo che una gestione virtuosa delle materie prime e delle risorse può generare anche per il territorio e la comunità in cui si opera. Non ultimo, ogni struttura in cui si opera ha caratteristiche gestionali, territoriali e logistiche diverse fra di loro.

CIRFOOD ha quindi attivato da tempo progetti che agiscono in ottica di economia circolare. In particolare, per quanto riguarda la riduzione degli sprechi nella fase di approvvigionamento, CIRFOOD si avvale di tecnologie digitali che permettono di stimare le materie prime necessarie sulla base dei consumi dei mesi precedenti. L’obiettivo è avere abbastanza merce per soddisfare il fabbisogno e al tempo stesso minimizzare il volume immobilizzato a magazzino, abbattendo il Food Waste.  L’implementazione tecnologica ha portato ad una riduzione del 15% dello spreco e di 111 tonnellate lo stoccaggio in magazzino.

Parallelamente, CIRFOOD fa fronte alle eventuali giacenze di materie prime che per diverse ragioni non possono essere utilizzate, attraverso il Progetto Azione Solidale, avviato in collaborazione con Associazione Solidarietà. Quest’ultima ritira eventuali eccedenze e le ridistribuisce tra diverse associazioni del territorio, impegnate nella lotta alla povertà. Grazie ad Azione Solidale da gennaio a settembre 2020 sono stati donati 5000 kg di alimenti a circa 500 famiglie, attraverso la collaborazione tra istituzioni locali, associazioni, gruppi di volontari, imprese pubbliche e private.

Il processo di ottimizzazione nell’approvvigionamento, unitamente a queste collaborazioni ci permettono di raggiungere due obiettivi: evitare lo spreco di alimenti ancora commestibili e sostenere le realtà impegnate nel garantire a tutti il diritto a un’alimentazione sana, generando al contempo un alto valore sociale.

“Quanto fatto fin qui rientra in un percorso volto a migliorarci ogni giorno per arrivare a un sempre maggiore livello di “circolarità” e ad un sistema a minor sprechi possibile. L’Alleanza rappresenta ora un’occasione unica che ci permette di creare sinergie. Ora è necessario pensare a un piano normativo strutturato e a incentivi, anche economici, che portino alla creazione di una vera filiera che dia nuova vita a ciò che oggi è scarto, a beneficio di un modello di economia circolare e rigenerativa per il bene del nostro pianeta e delle future generazioni.” – ha concluso Chiara Nasi.